Al Polo Nord di Emilio Salgari

Al Polo Nord di Emilio SalgariUna delle storie d’avventura di Salgari ambientate fra i ghiacci eterni. Questo romanzo ha una struttura particolare, poiché è impostato come se fosse una storia vera, raccontata dallo stesso Salgari sulla base di ciò che apprende da un misterioso visitatore.

Inizio e fine del romanzo quindi sono legati, come già è avvenuto in molte storie in cui l’autore presenta se stesso come il protagonista, in un certo senso, delle vicende che sta per raccontare. Una sorta di esposizione dei fatti appresi e offerta sotto forma di romanzo.

Al Polo Nord è un bell’esempio di romanzo d’avventura, che andrebbe letto considerando il periodo storico in cui è stato pubblicato, nel 1898, quando il Polo Nord dovrà attendere ancora circa dieci anni per essere raggiunto. Si tratta quindi di una vera storia d’avventura, possibile soltanto in quell’epoca, quando sulla Terra c’erano ancora posti nuovi da esplorare.

Il romanzo segue la scia di Ventimila leghe sotto i mari di Verne, pur discostandosene e procedendo anzi lungo binari propri. Salgari crea una storia piena di intrecci, pathos, colpi di scena, con personaggi ben caratterizzati e senza far mancare quella piccola dose di umorismo presente nella vita reale.

I Poli hanno da sempre affascinato la mente dell’uomo e uno scrittore come Salgari, sempre pronto a trasferire su carta i sogni dell’umanità, non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di andare egli stesso, assieme ai suoi personaggi, fino alla terra dei ghiacci perenni, là dove molti non sono riusciti.

Al Polo Nord presenta un bell’intreccio, con cambiamenti di percorso solidi e ostacoli credibili. È un classico dell’avventura, che prevede un viaggio non in programma, pericoli e difficoltà, scelte difficili da affrontare, dramma e un finale non proprio scontato, nonostante la premessa.

La cura del dettaglio è notevole e la padronanza del linguaggio rende la storia verosimile. C’è quel tocco salgariano che fa sorridere alcuni, quella sua mania di inserire brani dal sapore enciclopedico nei romanzi, ma è una caratteristica salgariana, appunto, una sorta di firma che non può mancare.

Al Polo Nord ci porta in un ambiente ostile, freddo e pericoloso. Ci mostra creature dei mari che non incontriamo tutti i giorni, ma che grazie all’abilità narrativa di Salgari possiamo figurarci nella mente. È questo che avviene quando si legge Al Polo Nord: pagina dopo pagina il lettore ha l’impressione di vedere un film, tanto sono vivide le scene descritte.

Il libro si chiude con quattro interessanti articoli scritti da Salgari sulle esplorazioni polari di quell’epoca. È anzi curioso leggere quei fatti, specialmente dello sfortunato viaggio di Andrèe del 1897, di cui all’epoca nulla si seppe. Infatti la verità venne a galla soltanto oltre 30 anni dopo.

  • Al Polo Nord di Emilio Salgari
  • Oscar Mondadori
  • 336 pagine
  • ottobre 2002
Riguardo a Daniele Imperi

Sono un blogger e web writer che scrive e legge ogni giorno. Penna blu è il mio blog principale, un luogo aperto in cui parlare di scrittura, blogging, editoria e lettura.

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