Terrore! di AA.VV

TerroreTerrore! è una vecchia antologia di racconti horror ben curata, una delle migliori che ho letto, se non proprio la migliore. Contiene diciotto storie del terrore, che riescono a catturare l’attenzione del lettore grazie alla potenza narrativa dei maestri che le hanno prodotte.

Troviamo nomi come Clive Barker e Robert Bloch e altri autori che si sono distinti nel panorama letterario e horror. Terrore! è una raccolta che non delude, un prezioso contributo alla narrativa di genere.

L’ultima illusione di Clive Barker

Il racconto ha un buon ritmo e l’orrore si percepisce fin dalle prime pagine. È un racconto lungo, ma Barker lo porta avanti senza far perdere nel lettore la concentrazione e l’attenzione. Ottima narrazione e buoni dialoghi, storia interessante sulla magia e le forze occulte.

Bunny non ce l’aveva detto di David J. Schow

Un horror velato di nero umorismo, geniale e divertente. Un noir, anche, che si veste di orrore e ci porta in un mondo di criminali in cui, seppur con tutte le riserve del caso, esiste una forma di giustizia, anche se viene dall’aldilà. Ottima storia di un grande autore.

Murgunstrumm di Hugh B. Cave

Un lungo e terrificante racconto dell’orrore, quasi un romanzo anzi. Una bella e anche originale storia su un tema abusato dell’horror, ma che qui viene presentato in modo forse inusuale, da una parte, e al tempo stesso “già visto”. Troviamo infatti un personaggio che forse è una sorta di tributo a uno dei protagonisti di un classico del genere.

L’ultimo turno di Dennis Etchison

Un racconto che inizia bene, con la giusta atmosfera e un buon ritmo, ma che poi purtroppo diviene confusionario e secondo me anche incomprensibile. Non è chiaro, a fine lettura, che cosa accada ai vari personaggi, chi rappresenta il “cattivo” della situazione e cosa dice il finale.

Il Signore Cavallo di Lisa Tuttle

Bella storia e ben narrata, con un’inquietudine e un orrore che crescono pian piano fino a raggiungere il culmine alla fine. Un racconto breve, che si basa su elementi ripresi dal cinema, e va avanti creando un’atmosfera di apparente tranquillità, ma che nasconde un antico orrore.

Il Saltapicchio di Ronald Chetwynd-Hayes

È un racconto interessante, che lascia presagire l’orrore pian piano. Fino alla fine il lettore non riesce a comprendere di cosa si tratti, ma segue la piccola storia della ragazzina per ogni pagina, fino all’epilogo. Mai contare sulla fortuna, in una storia dell’orrore.

I diritti d’autore sono scaduti di Ramsey Campbell

Descritto come una storia di nero umorismo, in realtà a me è sembrato un breve e gradevole racconto horror, fuori del comune come tema, forse, ma un racconto che si legge bene, con la giusta atmosfera cupa e uno stile che contribuisce a destare l’attenzione del lettore.

Il fiume dei sogni notturni di Karl Edward Wagner

Un’altra bella storia di questa raccolta, particolare, avvincente, ben scritta. Non manca l’azione, l’incipit è molto ben costruito e adrenalinico. A questo segue un’altra parte del racconto d’azione, che prende il lettore e non lo lascia. Poi la stasi. Ma non certo la noia. Perché Wagner ci riserva belle sorprese quando tutto sembra andare per il meglio.

L’esemplare color seppia di Basil Copper

Questo racconto parte in modo molto convincente e risulta interessante sia per lo stile di scrittura sia per il tema trattato, il cinema. L’autore costruisce una buona atmosfera e mette in campo idee originali, ma purtroppo il finale della storia m’è sembrato sia confusionario che incomprensibile.

La Casa del Tempio di Brian Lumley

Un racconto alla Lovecraft, autore ammirato da Lumley. Una storia divisa in brevi capitoli, che ci ricorda molto i racconti lugubri dello scrittore di Providence. Anzi, forse questa storia è proprio un tributo alle sue opere, poiché vi ritroviamo parte del mondo oscuro e diabolico creato da Lovecraft. Un bel racconto, comunque, degno di questa raccolta.

Gli Jugoslavi di Robert Bloch

Un Bloch che non delude. Il racconto presenta un ritmo avvincente, sembra quasi una storia noir, d’azione, ma l’autore ci riserva un finale a sorpresa. E allora tutto l’orrore a cui ci ha abituato fin dalle prime pagine non è nulla in confronto a quello che ci arriva alla fine.

Il primogenito di David Campton

Buona l’idea di questo racconto, ma non l’ho trovato avvincente. È partito bene, con un incipit che coinvolgeva, per proseguire poi spegnendosi lentamente e facendo calare il mio interesse.

Il dramma nero di Manly Wade Wellman

Un lungo racconto, diviso in capitoli, ben narrato, lugubre e nero. Una storia in cui la verità si mostra pian piano al lettore, con personaggi credibili, buoni dialoghi e, nonostante la prima persona, una buona atmosfera.

Crystal di Charles L. Grant

Una storia confusionaria, che non mi ha per nulla coinvolto, sulla scia, forse di racconti più densi e forti come Il ritratto ovale di Edgar Allan Poe e Il ritratto di Dorian Gray di Goethe.

Secchielli di F. Paul Wilson

Una storia horror forse non troppo originale, ma ben narrata da un maestro della narrativa medica. Con lo pseudonimo di Colin Andrews ha pubblicato i bellissimi romanzi Ingraham e Innesto mortale. Questo racconto fa riflettere su un preciso tema e, come recita l’introduzione, non possiamo restare neutrali.

La testa del satiro di David A. Riley

Non mi ha colpito, forse per il tipo di stile, ma è comunque un buon racconto horror, anche se non troppo originale. Tuttavia si legge bene e i dialoghi sono ben curati.

Rottami di Stephen Laws

Una bella storia ambientata in una discarica di automobili. C’è originalità in questo racconto, sia per l’ambientazione sia per l’idea, tuttavia lascia perplesso l’incipit, nel senso che, a fine racconto, il lettore non conosce il perché di quei fatti. Ci sono comunque suspense, azione e coinvolgimento.

Pastone per maiali di Graham Masterton

Un racconto terribile e scioccante, che di sicuro lascia il segno. Se fosse realizzato al cinema sarebbe uno splatter, ma di quelli di serie A. Buona narrazione, bella idea, storia che parte bene e lascia subito il lettore nell’angoscia e nel disgusto. Una storia cruenta, dove non manca il dolore, anzi il dolore è parte fondamentale e unica.

  • Terrore! di AA.VV (tit. orig. The Mammoth Book of Terror)
  • Newton Compton Editori
  • 512 pagine
  • settembre 1996
Riguardo a Daniele Imperi

Sono un blogger e web writer che scrive e legge ogni giorno. Penna blu è il mio blog principale, un luogo aperto in cui parlare di scrittura, blogging, editoria e lettura.

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