I pilastri della Terra di Ken Follett

I pilastri della Terra di Ken FollettNon è semplice recensire un libro come I pilastri della Terra, di cui si è già sicuramente parlato abbondantemente, anche in funzione della serie televisiva da poco uscita. È anche il primo romanzo dell’autore che ho comprato e letto.

La lettura del romanzo è certamente piacevole, le pagine scorrono e risultano spesso avvincenti. Follett interrompe sapientemente i capitoli là dove il lettore vorrebbe invece continuare a leggere.

Il contesto storico

Siamo nel Medioevo e Ken Follett riesce a dipingerlo in maniera realistica, grazie anche all’aiuto di una serie di esperti che l’autore ringrazia alla fine del romanzo. Costumi, costruzioni, tradizioni sono tutti ben delineati.

A parte alcuni brani in cui sono nominati personaggi storici realmente esistiti, I pilastri della Terra avrebbe potuto essersi svolto però in un periodo qualsiasi del Medioevo. Eccetto alcuni piccoli dettagli, quindi, il contesto storico è come se non ci fosse. Si tratta di una storia che procede parallela a fatti storici.

Lo stile di Ken Follett

Non ho potuto riconoscere uno stile particolare. Nonostante si legga bene, la traduzione – o forse lo stesso autore – non è riuscita a infondere al testo quell’impronta che distingue uno scrittore da tanti altri.

La narrazione scorre via veloce, è vero, ma non resta quel retrogusto che dovrebbe far apprezzare un autore, che dovrebbe farlo riconoscere. Inoltre, secondo me ci sono nel testo troppe intrusioni dell’io narrante, che non rendono la storia veramente viva e recitata, ma piuttosto semplicemente raccontata.

La storia

I pilastri della Terra si basa interamente sulla costruzione di una cattedrale, l’intera vicenda è un susseguirsi e un alternarsi di vicende legate a quest’immane opera architettonica. Il titolo è azzeccato, perché nasconde più verità.

I pilastri come sostegni fisici e morali dell’intera umanità. La chiesa che a mano a mano prende potere e fa sentire la sua forza.

L’intera storia soffre però di una sovrabbondanza di scene e dettagli tecnici che rallentano la lettura e non incuriosiscono il lettore. Soprattutto sembrano allungare il libro con pagine e pagine che, se tolte, non causerebbero danni al romanzo.

In alcuni punti Ken Follett ha infarcito il testo, in modo quasi maniacale, di termini propri dell’edilizia, di discorsi sui problemi dell’architettura, del tutto superflui nella storia. Sono parti che risultano noiose.

Oltre a questi problemi, I pilastri della Terra è un romanzo troppo lungo per ciò che offre. Necessiterebbe di tagli, che alleggerirebbero il testo e non danneggerebbero la storia. Spesso si riscontrano ripetizioni, gli stessi concetti ripetuti dal punto di vista di più personaggi.

I personaggi

La caratterizzazione dei personaggi è abbastanza semplice. Esistono personaggi buoni e personaggi cattivi. Nessuno deraglia dai propri binari, nessuno si trasforma, nessuno sembra cambiare idea, maturare.

C’è una divisione netta fra gli onesti e la brava gente e chi opprime la popolazione. Da nessun personaggio il lettore riceve sorprese, ma sa fin da subito cosa aspettarsi.

I pensieri dei personaggi sembrano i pensieri del narratore. Non sono mostrati realmente come ragionamenti del personaggio, ma più come una sorta di spiegazione o anticipo da parte del narratore, per giustificare o introdurre altri fatti.

La traduzione

È un problema che sto trovando spesso nei romanzi. Bisognerebbe leggerli in lingua originale. Frasi mal tradotte o perfino saltate. Forse il romanzo è stato tradotto di fretta, ma non si può offrire al lettore una traduzione superficiale.

In definitiva I pilastri della Terra è un romanzo che non mi ha lasciato nulla, ben lontano, molto lontano, dalle opere di narrativa storica scritte da Bernard Conrwell.

  • I pilastri della terra di Ken Follett (tit. orig. The Pillars of the Earth)
  • Mondadori
  • 1030 pagine
  • settembre 2007
Chi è Daniele Imperi

Sono un blogger e web writer che scrive e legge ogni giorno. Penna blu è il mio blog principale, un luogo aperto in cui parlare di scrittura, blogging, editoria e lettura.
Ho creato Edgar Allan Poe e Aerosito

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