Pianeta impossibile – Parte 2 di Harry Harrison

Pianeta impossibile – Parte 1 di Harry HarrisonSecondo appuntamento con le avventure di Jason DinAlt nel pianeta impossibile. Harry Harrison è riuscito a scrivere un seguito completamente differente dal primo romanzo, portando il lettore in un mondo in cui sopravvivere è ogni giorno una scommessa.

In Pianeta impossibile 2, chiamato anche L’ingegnere etico, l’autore ci offre un piccolo gioiello di fantascienza classica, proponendo un romanzo del tutto diverso, ma mantenendo sia la qualità del precedente sia l’abilità a tenere ben viva l’attenzione del lettore.

Con l’uso di una strategia letteraria, Harrison trova il modo di descrivere un mondo futuro possibile, in cui l’uomo, in un tempo in cui le galassie sono state conquistate e nuovi pianeti sono stati abitati, regredisce a forme primitive e medievali.

Jason DinAlt viene di nuovo dipinto e introdotto come l’unico elemento – estraneo al pianeta – che può cambiare in meglio le sorti del mondo. Su questa base Harry Harrison ha strutturato Pianeta impossibile 2, tenendo ferma l’idea del primo romanzo, ma tessendo una trama differente.

Quello che sembra un po’ forzato, in questa nuova avventura del giocatore d’azzardo, è la sua profonda conoscenza della meccanica, della chimica e di altre scienze di cui, nella storia, dà prova di avere nozioni più che basilari.

Nel primo romanzo non è stato figurato questo personaggio come uno scienziato o comunque come un appassionato di determinate discipline. Risulta quindi un espediente troppo “comodo” dare al protagonista conoscenze così approfondite che ben pochi uomini possono avere.

Al di là di questo, Pianeta impossibile 2 si legge con entusiasmo, perché Harrison ha saputo delineare alla perfezione una società regredita, caratterizzare i personaggi in maniera credibile, scrivere una storia che si mantiene ben salda dall’inizio alla fine.

Anche se Pianeta impossibile 1 è senz’altro superiore come qualità, questo secondo romanzo non manca di stupire il lettore e di intrattenerlo piacevolmente a ogni pagina. Forse uno dei pochi casi in cui un seguito non presenta un enorme divario nello stile e nella struttura rispetto al capostipite della trilogia.

  • Il pianeta impossibile – Parte I di Harry Harrison (tit. orig. Deathworld 2)
  • Editrice Nord
  • 145 pagine di 466 del volume Pianeta impossibile
  • gennaio 1987
Chi è Daniele Imperi

Sono un blogger e web writer che scrive e legge ogni giorno. Penna blu è il mio blog principale, un luogo aperto in cui parlare di scrittura, blogging, editoria e lettura.

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