Di chi sono i (miei) libri digitali?

e book su ipadDopo un lungo silenzio ho deciso di tornare a scrivere su questo blog tornando a parlare di libri, il mio grande amore. Per impegni personali e di lavoro ultimamente non sono riuscito a leggere molto e ancora meno a scrivere, tuttavia per i motivi suddetti sono stato in un certo senso costretto ad affrontare il mondo dei libri digitali. Intendiamoci: non sono particolarmente resistente ai cambiamenti, normalmente sono piuttosto affascinato dalle novità e tendenzialmente sono attratto dagli aspetti positivi che offre la tecnologia, tuttavia credo che si debbano conoscere anche quali sono gli aspetti negativi che questa offre e quindi ho pensato di inaugurare una nuova sezione, tutta dedicata agli ebook ovvero alla versione digitale dei libri.

Alla mia età mi sono ritrovato a possedere una collezione piuttosto ingombrante di libri cartacei. Non so un feticista dei libri ma ci vado parecchio vicino: prendendo in mano alcuni di questi vecchi e polverosi volumi posso sentire le pagine che parlano, ricordo quando li ho letti per la prima volta e ci sono affezionato. E’ possibile provare la stessa sensazione con i libri digitali? A mio modesto avviso no, ci sono tuttavia aspetti positivi che è impossibile sottovalutare.

Qualche anno fa sono stato costretto a trovarmi un nuovo lavoro e a trasferirmi all’estero, il primo di una serie di traslochi che ancora continua. In quel momento ho dovuto rinunciare a portare con me molti, moltissimi dei miei amati libri cartacei: impossibile portare in giro per l’Europa un container di carta!

Vivendo all’estero ho iniziato a scoprire i vantaggi del digitale. Conosco ragionevolmente bene la lingua inglese ma non abbastanza da godere la lettura di un libro in quella lingua. Non ho problemi con manuali tecnici o volumi che leggo per aggiornarmi lavorativamente ma la letteratura, la narrativa, tutto quello che mi piace leggere per svago voglio leggerlo in lingua italiana.

E’ stato così che ho scoperto Amazon e gli altri editori digitali, non ho ancora comprato un lettore dedicato perchè vorrei trovarne uno in grado di soddisfare tutte le mie necessità, come andrò a spiegare nei prossimi articoli su questo argomento, ma oggi vorrei parlare di un aspetto che non conoscevo e che credo meriti attenzione ovvero la proprietà dei libri digitali.

Senza entrare negli aspetti puramente tecnico o peggio ancora giuridici, almeno per il momento, proviamo a vedere quali sono le differenze tra libri digitali e la loro versione cartacea.

Due sono gli aspetti che ritengo particolarmente attraenti degli e-book:

  • La possibilità di acquistarli e di leggerli anche all’estero, ottenendoli in tempo reale
  • Il prezzo, spesso sensibilmente più basso della versione cartacea, soprattutto se si tiene conto delle spese di spedizione

Il primo aspetto è per me particolarmente interessante ma ci sono delle controindicazioni che non conoscevo e che sto scoprendo. Sarebbe veramente bello se i lettori di questo blog potessero aiutarmi a capire. La faccenda è questa: se siete all’estero non potete comprare tutto quello che volete su amazon, ci sono delle limitazioni che devo riuscire a capire bene. Come segnala questa ragazza giapponese sul suo blog, ad esempio, nel suo caso dopo 5 libri comprati all’estero amazon blocca l’account impedendo nuovi acquisti, se fatti fuori dal Giappone.
Io ho comprato parecchi libri fuori dall’Italia e fino ad ora non ho incontrato questo problema ma devo approfondire.

Il secondo aspetto è ancora più interessante del primo e anche in questo caso mi riservo di approfondire in articoli successivi. Comincio ad anticipare parte del ragionamento:

perchè gli ebook costano meno dei libri di carta?

Se pensiamo ai costi e ragioniamo in modo superficiale è logico pensare che l’editore risparmia la carta. Magari sbaglio ma i costi legati alla stampa vera e propria credo che siano trascurabili, al limite si può parlare di risparmi legati alla logistica, alla gestione del magazzino ma ci sono anche dei costi per la produzione del digitale.

Comprando un ebook acquisto qualcosa di diverso dal cartaceo, il contenuto è lo stesso ma perdo alcune possibilità. Per esempio non posso prestarlo ad altri e inoltre, quando muoio, non posso lasciarli in eredità a mia figlia. Lo stesso vale per tutti i contenuti digitali, anche la musica e i film, sono legati all’account, a un proprietario specifico e non è possibili cederli a terzi come si fa coi libri cartacei, non posso rivenderli dopo che li ho letti, regalarli, prestarli o lasciarli in eredità.
In altre parole non sono veramente proprietario del libro, l’editore mi concede il diritto di usarli, con dei limiti ben precisi ed è da questi limiti che nasce il titolo di questo primo articolo ovvero di chi sono i (miei) libri digitali?
Lo sanno in pochi ma i libri acquistati su amazon non sono veramente miei, almeno non nel senso comune, non ho gli stessi diritti che ho per i libri cartacei.

Riguardo a Pieru

Lettore compulsivo, perennemente alle prese con questioni non essenziali, Pieru non ha tempo per sanguinare ma per leggere sì e a volte si decide a tenere aggiornato questo blog.

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