Virginia e gli uomini mostro di Edgar Rice Burroughs

Virginia e gli uomini mostro di Edgar Rice BurroughsNon so perché questo bel romanzo di Burroughs sia stato intitolato così nella versione italiana, quando il titolo originale, The Monster Men (Gli uomini mostro), avrebbe reso di più. Certo, la protagonista è Virginia Maxon e ha a che fare con gli uomini mostro, ma il nucleo della storia sono proprio questi mostri.

Il romanzo fu concepito inizialmente col titolo di Number Thirteen (Numero Tredici), ma fu dato alle stampe nel novembre 1913 col titolo A Man Without a Soul (Un uomo senz’anima).

Quell’anno Burroughs aveva già pubblicato il primo romanzo della serie di Tarzan, Tarzan of the Apes (Tarzan delle scimmie), apparso nel 1912, e stava uscendo la fine del secondo libro, pubblicato a puntate sulla rivista New Story Magazine, The Return of Tarzan (Il ritorno di Tarzan).

La storia di The Monster Men fonde il Frankenstein di Mary W. Shelley col Tarzan. È una sorta di mostro di Frankenstein ambientato nella giungla selvaggia. Non solo, ci leggo anche qualcosa di Salgari, visto che una parte non indifferente viene recitata da guerrieri dayaki e tagliatori di teste.

Dunque non siamo di fronte a un horror, ma a un romanzo d’avventura che contiene elementi di fantascienza, come la creazione dei mostri. E viene affrontato il tema dell’anima, che fa dell’uomo una creatura al di sopra degli altri animali.

In più vi si legge, e non troppo fra le righe, il messaggio ben conosciuto lanciato dalla favola La bella e la bestia, anche se qui la “bestia” non ha sembianze mostruose, ma è bestia in quanto senz’anima.

È anche il medesimo messaggio che troviamo nel Frankenstein, ma Burroughs, a differenza della Shelley, è stato più benevolo coi suoi personaggi e ha optato per una redenzione del cattivo.

In sostanza il romanzo è una sorta di favola avventurosa, in cui l’autore gioca con astuzia mascherando il male in modo che al lettore sfugga a prima vista e velando il bene in ciò che invece ripugna al lettore.

Trovate eccezionali sono poi introdotte da Burroughs con sapiente abilità, in modo che l’intera trama assuma un intreccio interessante e per nulla banale, anche se non troppo originale, forse, ma comunque d’effetto. Il risultato è quello di una storia la cui fine va a ricongiungersi con l’inizio, sorprendendo il lettore.

  • Virginia e gli uomini mostro di Edgar Rice Burroughs (tit. orig. The Monster Men)
  • Donzelli Editore
  • 154 pagine
  • 12 gennaio 2010
Riguardo a Daniele Imperi

Sono un blogger e web writer che scrive e legge ogni giorno. Penna blu è il mio blog principale, un luogo aperto in cui parlare di scrittura, blogging, editoria e lettura.

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