Dracula di Bram Stoker

Dracula di Bram StokerAnche Dracula, al pari di Frankenstein, evoca terrore e orrori sopra ogni immaginazione. E l’immaginazione, pensando a Dracula, viaggia a velocità sorprendenti, grazie all’immensa produzione di film- e anche di fumetti- ispirati alla creatura inventata da Stoker.

Ma, a differenza di Frankenstein, Dracula è una vera storia dell’orrore. Il dramma, in quest’altro romanzo gotico, si traduce nelle sofferenza patite dagli innocenti che vengono colpiti dalla maledizione del Conte, il vampiro, il non-morto che, dal suo castello in Transilvania, domina il suo mondo di paura e morte.

La narrazione scelta da Bram Stoker è un insieme di diari, telegrammi, biglietti, trascrizioni da registrazioni al fonografo o da stenografie. Ne risulta un mosaico che racconta questa spaventosa storia a più voci, dando al lettore la possibilità di osservare e apprendere secondo più punti di vista.

C’è una cura del dettaglio che affascina. Dalla descrizione dei luoghi agli stati d’animo, ai personaggi stessi, nulla è lasciato al caso, ma tutto appare ben costruito, ben strutturato.

Dracula è un romanzo inquietante sin dalle prime righe. E’ una storia che non lascia tregua al lettore. Non c’è tempo per respirare, per fare il punto della situazione, per riprendersi dagli orrori che si sono abbattuti improvvisamente sulle vite di quel manipolo di persone.

L’orrore è pronto a colpire, nell’incerto battito d’ali di un pipistrello o nell’ululato dei lupi, nella nebbia che si alza grazie a una forza soprannaturale o nelle ore cupe della notte, quando le creature del male prendono vita.

E l’inquietudine accompagna il lettore fino all’ultima pagina, in un crescendo di situazioni che richiedono decisioni rapide e coraggio e determinazione.

Chi è il vero protagonista di questo romanzo? E’ davvero il conte Dracula? Io parlerei più di una serie di protagonisti, perché Van Helsing- personaggio recentemente ripreso in un film- gioca un ruolo decisivo nell’intera vicenda, come Mina Harker e suo marito Jonathan Harker, ma anche gli altri loro compagni e l’enigmatico Renfield.

Forse le prime pagine di Dracula sono le più cupe e sinistre dell’intero racconto. Ma il romanzo non perde la sua carica di paura, diviene via via più drammatico, per tornare a essere inquietante, e quindi, in certi momenti, si fa statico, ma ecco sopraggiungere ancora quel senso di urgenza che gli fa riacquistare toni tetri e di mistero.

Sono pagine luttuose quelle che leggiamo, in ogni parola, in ogni descrizione, in ogni dialogo c’è ansia e angoscia. Il tutto è sovrastato dalla paura, quella dell’ignoto, quella del fallimento di un proposito, quella di perdere le persone care, una continua paura che traspare da ogni riga, rendendo Dracula il romanzo forse più tenebroso della letteratura.

E’ stato scritto che Bram Stoker non avesse una buona scrittura. Di certo Mary Shelley, col suo Frankenstein, gli è superiore in stile. Ma Bram Stoker, col suo insuperabile Dracula, ha saputo condensare in un romanzo un terrore che ancora oggi, a distanza di un secolo, fa tremare e parlare di sé.

  • Dracula
    di Bram Stoker (tit. orig. Dracula)
  • Newton & Compton Editori
  • febbraio 2004
  • 334 pagine
Riguardo a Daniele Imperi

Sono un blogger e web writer che scrive e legge ogni giorno. Penna blu è il mio blog principale, un luogo aperto in cui parlare di scrittura, blogging, editoria e lettura.

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